Scuola di

Posturologia integrata

la ricerca della SALUTE trova un "Linguaggio Comune"!
Che cos'è la Posturologia

Con il termine "Postura" si intende la strategia impiegata dal sistema neuro-muscolare e scheletrico per rimanere in equilibrio, reagendo alla forza di gravità nella maniera più economica possibile.
Non è corretto confondere i termini "equilibrio" e "postura". Si può restare in perfetto equilibrio, senza per questo assumere una postura adeguata, ergonomica.


La Posturologia Clinica Integrata


La “Postura Umana” rappresenta la risultante “Sistemica” di una serie di pulsioni provenienti dai versanti più disparati dell’organismo, per cui qualunque tipo di “noxa” (traumatica, degenerativa, evolutiva, emozionale, metabolica…) può influenzarne ogni ambito in un complesso meccanismo “Integrato” di cause primarie, cause secondarie, adattamenti ed effetti…

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La tendenza alle super-specializzazioni, porta a considerare l’organo malato, dimenticando che l'organismo vivente è un "tutto unico", pertanto “per cercare di sapere sempre di più di sempre di meno… finiremo per sapere tutto di nulla”. La “Posturologia Clinica Integrata” è una metodica di osservazione trans-disciplinare che si avvale di molteplici approcci clinici obiettivi e strumentali costringendo l'osservatore ad operare una “sintesi complessa”. Per fare una metafora, è come se invece di avvicinarsi e stringere l'osservazione su zone sempre più ristrette dell'organismo, fino a penetrare nei recessi più reconditi delle cellule e delle molecole, si cercasse di allontanarsi ed allargare lo sguardo, per osservare da una certa distanza: questo permette di ottenere una visione d’insieme che consente di avvicinarsi di più al "tutto" che rappresenta ogni essere vivente.


Il “Sistema Posturale Fine” e la “non-linearità”


Il “Sistema Posturale Fine” si comporta davvero come un Sistema “non-lineare”, ovvero le sue proprietà finali sono superiori alla somma delle componenti più semplici che lo compongono.
L’approccio convenzionale della Medicina utilizza un “paradigma lineare” per la comprensione delle cause e degli effetti delle patologie organiche, rendendo evidente il “limite” diagnostico e terapeutico nei confronti delle “patologie disfunzionali”.

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L’Analisi Sistemica e “non-lineare” della Postura e la sua Rieducazione offrono attualmente le migliori possibilità di contribuire a realizzare quell’armonia di psiche, corpo e spirito che realizza appieno il concetto di SALUTE nel III Millennio. Entrambi i protocolli di Analisi Posturale Integrata (A.P.I.) e di Rimodulazione Neuro-Posturale (R.N.P.) mirano dunque a ricercare e risolvere le “CAUSE” e non gli “EFFETTI”.


Di cosa si lamenta un soggetto affetto da disturbi del “Sistema Posturale Fine”?


Molte sono le manifestazioni cliniche: problemi di mantenimento dell'equilibrio, vertigini, capogiri, faticabilità muscolare, difficoltà a mantenere alcune posizioni… ma anche alterazioni posturali rilevabili mediante esame obiettivo, radiografico od elettromiografico, modificazioni plantari, alterazioni della bocca e dei denti, disfunzioni posturali, occlusali, oculari… e poi parafunzioni, stress muscolari, problemi viscerali e problemi legati alle fasce muscolari…

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Infine dolore muscolare e articolare, sciatalgia, cervicalgia, brachialgia, lombalgia, “trigger points” muscolari, tendinei e fasciali… A livello della bocca troviamo difficoltà alla masticazione, rumori e dolori a livello dell’ATM, blocchi della bocca in apertura od in chiusura, e molto altro. L’approccio della Posturologia ci avvicina al vero cuore del problema, anche a livello somato-emozionale, per comprendere in modo più pieno le diverse richieste di guarigione. La Terapia, di competenza del Medico e del Professionista specializzato e non del “Posturologo” sarà mirata alle cause ed avrà più chances di raggiungere l’obiettivo in tempi ridotti e con minor invasività.


A chi si rivolge la Scuola di Posturologia Clinica Integrata


La Posturologia Clinica Integrata è rivolta a diverse figure professionali, con lo scopo di contribuire a creare (com’è giá avvenuto negli U.S.A. ed in alcuni stati europei da decenni) una serie di scambi ed interazioni tra diversi Professionisti dell’Area Sanitaria.

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La Posturologia Clinica Integrata può mettere in correlazione i Professionisti senza mai invadere i campi ben determinati del Medico Specialista (a cui spetta la Diagnosi finale e l’impostazione della Terapia), del Fisioterapista (che si occupa della Riabilitazione), del Laureato in Scienze Motorie (che può operare nel counseling e nel campo dell’Ergonomia e della Rieducazione), ma anche dell’Infermiere Professionale, dell’Odontoiatra, dell’Osteopata, del Chiropratico e di tanti altri.


Gli Obiettivi: il Linguaggio Comune


Questa appare la reale possibilità che la “Posturologia Clinica Integrata” può aggiungere alla Medicina oggi, senza magie, terapie “innovative” e miracolose (come bite, plantari, solette, tutti dispositivi presentati spesso come “strumenti della giovinezza”).

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Obiettivo della Posturologia è costituire un “Linguaggio Comune” tra i Medici Specialisti e tutte le altre figure che si occupano della riabilitazione e rieducazione delle disfunzioni.


Il Posturologo: quale Professione?


Come abbiamo avuto modo di dire e scrivere in ogni ambito, fin dall’esordio della nostra Scuola di Posturologia, il Posturologo del futuro sarà un conoscitore delle variazioni posturali, di tipo ed origine biomeccanico, neurofisiologico e somato-emozionale. Ma intendiamo precisare due aspetti importanti:

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1) La sua competenza non riguarderà tanto la “Postura” in quanto tale… ovvero il suo interesse non sarà orientato alla Correzione della Postura e delle sue anomalie (che resta altresì interesse primario della sfera Ortopedico/Fisiatra/Fisioterapista), bensì alla Interpretazione delle variazioni posturali. Il Posturologo saprà “leggere” la Postura umana, traendone informazioni per comprendere la primarietà eziologica dei disturbi disfunzionali, indirizzando l’utente ad esercizi ed interventi medici mirati, processi di riabilitazione (rachidea, podalica, vestibolare, odontostomatognatica ed ortodontica, visiva…) che agiscano sul “primum movens” della disfunzione e non solo sugli effetti o sui sintomi.

2) la nuova professione (auspicabile anche da noi) del Posturologo si orienterà su due rami distinti: il Posturologo Clinico ed il Posturologo Tecnico. - Il Posturologo Clinico deve intendersi come un Sanitario già in possesso di Laurea e di abilitazione (Medico, Odontoiatra, Fisioterapista… Osteopata) e la sua competenza in Posturologia si aggiunge come un “aggettivo”, implementando i test ed il “ragionamento” di causa / effetto nell’interpretazione delle variazioni posturali. - Il Posturologo Tecnico, anche non in possesso di Laurea Sanitaria, sarà il valido collaboratore di ogni aspetto sanitario e sarà competente nell’eseguire i Test Obiettivi e Strumentali non invasivi (baropodometria, stabilometria, kinesiografia, elettromiografia di superficie, biofeedback, fonartrometria…), nonché il counseling dell’utente.


Auspichiamo con forza che, presto, anche nella nostra Nazione possa vedere la nascita ufficiale e regolamentata della Professione di Posturologo Clinico e/o Tecnico.

Dott. Paolo Zavarella D.O.
Responsabile Scientifico Scuola di Posturologia Integrata A.I.R.O.P.

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